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lunedì 27 giugno 2011

Barbie mollata da Ken!!

In questi giorni ci hanno bombardati con la notizia della rottura tra George Clooney ed Elisabetta Canalis, tralasciando la rottura ben più importante tra Ken e Barbie, fidanzati storici!! 
Questa volta Barbie l'ha fatta davvero grossa!! E' sicuro che abbia scelto che il suo 'packaging' venga fatto con carta di cellulosa prodotta a basso costo dalla indiscriminata deforestazione della Foresta Pluviale indonesiana. 
Ecco la reazione di Ken alla abominevole notizia:




Dobbiamo ringraziare GreenPeace che ha denunciato lo scempio, riuscendo a dimostrare il coinvolgimento delle più grandi multinazionali del giocattolo, Mattel, Disney, Hasbro e LEGO nella deforestazione in Indonesia.
Le analisi delle fibre della carta utilizzata per il packaging mostrano il legame che esiste tra questi marchi globali di giocattoli e Asia Pulp and Paper (APP), la più grande e nota azienda produttrice di polpa di cellulosa e carta in Indonesia.
Inoltre, secondo le indagini di Greenpeace Mattel produce, presso i propri stabilimenti in Indonesia, le bambole della serie “Le Principesse” di Disney. Tra queste Biancaneve, Raperonzolo, la Bella Addormentata, Cenerentola e tutta la serie di bambole ispirate alla serie High School Musical.
Greenpeace ha individuato due stampatori indonesiani, Sansico e PT Bukit Muria Jaya (PT BMJ), che producono packaging per le bambole Mattel “Made in Indonesia” che si vendono in Germania, Italia, Australia, Regno Unito, Stati Uniti e altrove. Questi stampatori hanno contratti di fornitura con APP.
Sansico che possiede stabilimenti per la stampa in Indonesia, ha dichiarato di produrre più di 1 milione di articoli per il packaging ogni settimana e Mattel è uno dei suoi principali clienti da circa un ventennio.
Seguiamo l'esempio di Ken e fermiamo la deforestazione!!
http://www.greenpeace.it/barbie/report.pdf

lunedì 20 giugno 2011

Wedding surgery


Giorni fa mentre ascoltavo la radio ho sentito una pubblicità alquanto strana, un chirurgo estetico che decantava le qualità innovative di fare un regalo di nozze con 'wedding surgery'. 
Devo ammettere che ero rimasta alla classica lista nozze fatta nei negozi di porcellane e/o di elettrodomestici o presso un'agenzia viaggi....ma questa davvero mi mancava!!!
Cosa c'è in questa lista?
Per lei  rifacimento del seno, una liposcultura,.....
Per lui rifacimento di naso e orecchie a sventola, filler e botulino per cancellare i segni dello stress della vita moderna.
Per gli uomini avanti negli anni c'è anche  la blefaroplastica o l’addominoplastica con liposcultura, che permette di eliminare il grasso in eccesso.
E per le donne pignole c’è anche la possibilità di migliorare l’aspetto dei genitali femminili.
Ovviamente, questo tipo di regalo non lo si può fare all'ultimo momento, perchè per il 'tagliando estetico' va via  un bel po' di tempo e poi ci vuole la ripresa post-operatoria. 
Beh! bisogna arrivare in forma il grande giorno!!
Immagino, poi, gli invitati il giorno delle nozze che si chiedono a vicenda cosa hanno regalato agli sposi.
"io ho regalato un quarto di tetta...."
".....io l'alzatina dell'occhio destro..."
"....io il ridimensionamento delle labbra(giù, ovviamente!!)"
Oppure chiedono agli sposi di mostrare il regalo che hanno fatto!!
"....però!!!...ma non si vedono le cicatrici!!."
"..ho ancora le foto di quando eri nature....un' altra persona!!!....e ti preferivo"
Una volta si diceva che l'amore è cieco....ma non c'era la wedding surgery!

giovedì 16 giugno 2011

Global day for Darfur




Cari amici,
Anche quest’anno si celebra in tutto il mondo il ‘Global Day for Darfur’, dedicato alla crisi umanitaria in atto nella regione sudanese dal febbraio 2003 e che dal 2006 viene ricordata anche in Italia, grazie all'impegno di ‘Italians for Darfur’, associazione Onlus di cui fanno parte giornalisti, operatori sociali ed esponenti della società civile.
Questo conflitto, nell’arco di sei anni, ha provocato (stime Onu) tra i 200 e i 300.000 morti e ha costretto almeno due milioni e mezzo di persone alla fuga, destinandole ad una vita da sfollati sia all'interno del Sudan, sia nei campi profughi in Ciad, circostanza che di fatto ha allargato il conflitto anche a questo paese confinante.

Siamo onorati di aver ricevuto già in passato messaggi di sostegno dal mondo della società civile e dalle istituzioni, innanzitutto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha conferito anche la medaglia di Rappresentanza per la mostra "Volti e colori del Darfur", che forniscono un importante contributo alla causa da noi promossa e che quest'anno hanno una valenza ancor più importante essendo il Sudan ad una svolta.

Quest'anno, in occasione dell'iniziativa che vorremo promuovere domenica 19 giugno, ci rivolgiamo soprattutto a ciascuno di voi, nostri sostenitori e simpatizzanti, affinchè, con il vostro aiuto rendiate possibile la nuova giornata di memoria e denuncia in Italia, al fianco dei rifugiati scampati all'eccidio del Darfur.
Cerchiamo volontari che, a Roma, vogliano contribuire direttamente all'organizzazione dell'evento, come con il volantinaggio e la raccolta firme, o proponendoci soluzioni, idee e contributi, ma anche, per chi non potrà esserci, con il sostegno morale e l'informazione sull'evento.

La giornata del 19 giugno rientra tra le iniziative di livello internazionale dirette a sostenere la forza di pace autorizzata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ancora stenta ad entrare nel pieno delle sue funzioni, e a ribadire la richiesta di un forte intervento della cooperazione internazionale per ricostruire un paese distrutto.
Mentre l'attenzione internazionale è diretta altrove, il Sudan accusa uno dei momenti peggiori, nuovi reiterati scontri in molte parti del Paese.
Oltre 100 mila persone fuggono dalla città di Abyei che galleggia sull'oro nero, al confine tra Nord e Sud Sudan, sotto il bombardamento dei tank governativi, mentre d alle zone vicine a El Fasher, Nyala e Jebel Marra, in Darfur, continuano i bombardamenti aerei che aggiungono nuovi sfollati agli altri oltre 70 mila civili che hanno già tentato di salvarsi rifugiandosi nei campi profughi quasi al collasso, negli ultimi sei mesi.

L'aviazione sudanese nelle ultime settimane ha bombardato i villaggi di Esheraya, di Sukamir e di Labado nell’area meridionale della regione mentre le milizie alleate dell'esercito sudanese hanno incendiato cinque villaggi - Karko, Linda, Abu Mara, Jurab Bray e Asilowa - situati a 50 km a sud della capitale provinciale El Fasher (Darfur settentrionale). Tutto questo mentre al Sud continua il flusso di rientro dei profughi dai campi verso i luoghi di origine, ormai privi di ogni bene primario.

Violenze e scontri tra forze governative e ribelli del Sud Sudan People Liberation Movement stanno esplodendo anche nelle montagne del Sud Kordofan, stato ai confini con la regione del Blu Nilo, proprio in questi giorni.

Il governo sudanese, contemporaneamente, dichiara con fermezza di voler riconoscere il nuovo Stato del Sud Sudan, e di voler completare il cammino verso la risoluzione del conflitto in Darfur intrapreso a Doha, in Qatar.

Volontà che si scontrano con interessi nazionali e sovranazionali, ma anche con il perdurare delle attività criminali di molte e diverse milizie armate in tutto il Darfur, le quali, molto spesso, imbracciano le armi per ottenere visibilità e ritagliarsi un ruolo politico e militare, al pari delle storiche Sudan Liberation Movement e Justice and Equality Movement.



Per maggiori informazioni, e per comunicarci la tua adesione all'iniziativa del 19 Giugno 2011, a Roma, scrivete a Italians for Darfur ONlus, info@italiansfordarur.it.


Grazie,

ITALIANS FOR DARFUR ONLUS



lunedì 13 giugno 2011

Occhi al cielo

Si comincia il 15 giugno con l'eclissi totale di Luna.
Sarà la notte della Luna rossa, quando il nostro satellite, entrando nel cono d'ombra della Terra, frapposta tra la Luna stessa ed il Sole, assumerà un cupo color mattone. La si potrà vedere ad occhio nudo, ma chi avrà la fortuna di osservarla al telescopio proverà un'emozione più forte. 
L'evento si verifica in media tre volte ogni due anni, ma in questo caso è un'ouverture d'eccezione per la stagione estiva che, come sempre, raggiungerà il culmine con il grande classico delle lacrime di San Lorenzo del 10 agosto e dintorni, le notti delle stelle cadenti.

In realtà non si tratta affatto di stelle che cadono, ma di una pioggia di piccole meteore che, intercettando l'atmosfera terrestre, vengono distrutte con emissione di una scia luminosa.
Gli esperti le chiamano Perseidi, perché sembrano provenire da un unico punto nel cielo, nella costellazione di Perseo. 
Il cielo d'estate ci offre anche la possibillità di vedere il triangolo formato da Vega, Altair e Deneb, le stelle principali delle costellazioni della Lira, dell'Aquila e del Cigno, ben alte nel cielo per tutta la stagione. Poi Saturno e i suoi anelli, stelle doppie come Albireo, sempre della costellazione del Cigno, e ammassi stellari come la nebulosa di Andromeda. 
Insomma, occhi al cielo!!