«Vent’anni fa, su quell’altare, dissi che gli uomini non hanno il
coraggio di cambiare. Adesso ne sono più che mai convinta. Niente
cambierà mai: è la testa dei siciliani, degli italiani, che resta sempre
quella. Sì, perché qui non si tratta di crocifiggere la Sicilia. C’è un
Paese intero che è complice. Allo Stato non interessa raccontare la
verità, ha paura di guardarsi dentro perché ha tanto da nascondere,
perché andava a braccetto con la mafia. I due avevano per così dire una
certa confidenza, l’interesse di affermare il potere dell’uno e
dell’altra. Da una parte gli appalti, dall’altra la possibilità di far
eleggere un politico, da una parte un favore, dall’altra parte un altro.
L’indomani i ragazzi delle scorte lo giurarono: “Vi vendicheremo”, ma
poi figurati, come avrebbero fatto, ché non avevano neanche le spalle
coperte dalle istituzioni?»
Rosaria Costa, vedova dell'agente Vito Schifani dal libro «L’altra storia », scritto da Laura Anello (Sperling& Kupfer)
