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giovedì 2 giugno 2016

2 giugno 1946




"Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza"

Sandro Pertini

venerdì 19 aprile 2013

Waiting for.....the President!






« L'Italia è un paese che diventa sempre più stupido e ignorante. Vi si coltivano retoriche sempre più insopportabili. Non c'è del resto conformismo peggiore di quello di sinistra, soprattutto naturalmente quando viene fatto proprio anche dalla destra»

(Pier Paolo Pasolini)

giovedì 31 gennaio 2013

L'arabesco

 
'Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L'età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la loro verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell'arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia.
In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l'arabesco. Viviamo in una rete d'arabeschi.'

La Solitudine del Satiro - Ennio
Flaiano

mercoledì 30 maggio 2012

Italia, mia palude!

'Se ti penso come una sterminata piaga io posso contemplarti con venerazione; e se ammiro la tua coerenza, la tua pazienza con te stessa, capisco anche che, al postutto, io sono il tuo lamento, la tua lacrima, la tua disperazione, mia palude; io posso forse esserti dolore, ma io non sono la palude. Mi sono chiesto se al di sotto della palude vi fosse ad un certo punto altro, e che altro; forse una ulteriore palude; ma ora che ti contemplo come piaga, penso che oltre a te vi sia solo il nulla; ma vorrei essere chiaro, tu piaga sei appoggiata sul nulla, tu sei questo, la piaga del nulla. Qualcuno ha consentito al nulla di consistere a tal punto da non già tollerare ma esigere una piaga. Sei dunque la piaga necessaria, sei tu l’unico indizio che il nulla esiste? Il nulla malato, malato di te, come noi, mia piagata palude.'

[tratto da 'La palude definitiva' di Giorgio Manganelli]

Se sostituissimo alla parola 'palude' la parola Italia..... 

          

mercoledì 8 febbraio 2012

La 'russificazione' della bella Italia


L’Italia di oggi assomiglia sempre di più alla Russia degli anni di Eltsin: un Paese segnato dall’esodo di capitale, dalla mancanza di credito e da intransigenti strutture economiche. Il governo Monti sta guardando ad un futuro alquanto difficile.
Le dimissioni di Berlusconi possono essere paragonate al crollo del muro di Berlino: per la Russia, quello storico evento segnò l’inizio di un decennio di violenza, povertà e boria geopolitica. La caduta del re del “Bunga Bunga” rappresenta per l’Italia l’implosione di un modello sociale. Il capo del Governo Mario Monti deve affrontare l’arduo compito di evitare che il 2010 italiano somigli al 1990 russo.
Come accadde in Russia, il capitale sta abbandonando il Paese. Ciò è dovuto al timore di nuove tasse – oltre a quello di una recessione economica ancora più profonda. Questa corsa agli sportelli rappresenta solo un aspetto del problema dominante che colpisce il sistema finanziario. A causa dell’aumento dei rischi riguardanti i prestiti, dal 2008 le banche hanno iniziato a far rientrare i crediti, mettendo in difficoltà economiche molte imprese medio-piccole. Inoltre, undici anni fa l’indice T della Borsa di Milano raggiunse il picco – pari a 49355 – mentre ora è diminuito del 70%.
Esito: le imprese italiane hanno bisogno di soldi, e per gli investitori c’è la possibilità di concludere buoni affari. I soldi della mafia sono a portata di mano. Le organizzazioni criminali godono di un reddito annuo di circa 135 miliardi di euro ed un utile di 70 miliardi di euro: questi capitali devono essere investiti, e l’espansione del potere andrà di pari passo con l’espansione del credito. Il rischio per l’Europa, e per la NATO in generale, è quello di affrontare le minacce di uno Stato “semi-fallito” nel cuore del Mediterraneo.
Finanziariamente parlando, l’Italia soffre di problemi di produttività. La situazione degli affari non è così deficitaria come quella della Russa degli anni ‘90, ma non è in linea con quella degli altri paesi. L’indice di competitività del World Economic Forum pone l’Italia al 48° posto al mondo; uno studio IESE-Ernst & Young sul potere di attrarre investimenti l’ha collocata al 32° posto.
Questi risultati sono dovuti ad una burocrazia italiana malsana e ad un sistema fiscale malato. Il peso delle tasse sui profitti commerciali è pari ad a uno sbalorditivo (e simil-socialista) 68,8%. Le imprese più grandi dipendono ancora dallo Stato: solo alcune non provengono da precendenti monopoli o non si basano su concessioni statali. In pratica, solamente un ristretto numero di ricchi imprenditori controlla le operazioni più importanti e i commerci. Ancora, questa situazione ricorda la Russia: criptici e rigidi esercizi commerciali rimangono al loro posto, prevenendo la nascita di nuove attività o la crescita di quelle di successo. Le poche organizzazioni fiorenti beneficeranno della nuova ondata di privatizzazioni o della vendita di grosse aziende. Una generazione di “oligarchi Italiani” potrebbe presto giungere alla ribalta, così come avvenne in Russia venti anni fa.
Cittadini disillusi accolgono sempre più l’idea di rinunciare all’Euro e di tornare alla Lira. Questa possibilità completerebbe il parallelismo tra un’Italia post-berlusconiana e la Russia successiva al 1989. Nei suoi primi mesi dopo la rinascita, la riesumata Lira verrebbe presa di mira per speculazioni finanziarie, così come accadde al rublo sotto Eltsin. La fuga di capitali subirebbe un’impennata. L’instabilità economica renderebbe impossibili le severe misure finanziarie e l’Italia stamperebbe banconote per coprire l’immenso debito. Così, come per magia, le riesumata Lira diventerebbe il rublo degli anni ‘90!
Inoltre, come nella Russia di allora, la stagnazione economica eserciterebbe un’enorme influenza sulla situazione sociale. Il debito familiare è contenuto, sebbene i cittadini italiani ricevano bassi stipendi rispetto al resto d’Europa. Aumentano povertà e polarizzazione degli introiti, mentre la mobilità sociale è notevolmente diminuita negli ultimi venti anni.
A differenza della Russia, tuttavia, l’Italia può contare su una notevole ricchezza privata, stimata tra 8600 miliardi di Euro – circa 350 mila Euro per nucleo familiare. Soltanto il 22% di questa ricchezza potrebbe ripagare l’intero debito statale. Tuttavia, alcune riforme sarebbero ancora necessarie. C’è bisogno di una nuova leadership per salvare gli italiani da se stessi. Le riforme servono a creare maggiori opportunità di lavoro per i giovani che offrano carriere alternative alla mafia o all’emigrazione. Buona fortuna Signor Monti, buona fortuna Italia!!!
(http://theeuropean-magazine.com/522-casertano-stefano/523-italys-economic-challenges)

martedì 20 settembre 2011

Ho visto cose che voi umani....




Ho visto spacciare escort ladre per nipoti di capi di Stato...
Ho visto cardinali minimizzare solo su quello che gli fa comodo...
Ho visto omini verdi vestiti come Vichinghi riempire ampolle di cristallo con le acque del Po, diffondere l'odio razziale e pulirsi il culo con la bandiera italiana...
Ho visto il PD mendicare accordi con l'UDC di Cuffaro...
Ho visto un Fini vorrei ma non posso...
Ho visto finti attentati a giornalisti (giornalisti per modo di dire)...
Ho visto finte aggressioni a politici (politici per modo di dire)...
Ho visto minacciare il default dello Stato in caso di sue dimissioni da uno che evita in tutti i modi di pagare per anni e anni di arricchimento a spese di tutti noi...
Ho visto un essere incapace e ignorante occupare il ruolo di ministro della pubblica istruzione...
Ho visto una ex show girl diventare ministro delle pari opportunità...
Ho visto un nano da giardino incapace diventare ministro della funziona pubblica...
Ho visto un ex soubrette ed igienista dentale divenire consigliere regionale
della regione Lombardia per meriti sconosciuti (diciamo così...)...
Ho visto una trota analfabeta pluribocciata divenire consigliere regionale della regione Lombardia a 10.000 euro al mese, mentre i laureati con lode devono fare lavori umilianti e sottopagati...
Ho visto una legge elettorale che permette a pochi di decidere per tutti...
Ho visto i fascisti ritornare al governo...
Ho visto il Nord sotto l'alluvione...
Ho visto la Campania sotto i rifiuti...
Ho visto il premier sotto la merda ma che continua ad essere osannato da quei lobotomizzati dei berluscones...
Ho visto questa nazione cadere nel più profondo buio!

Ho visto.... ho visto.... MA QUANDO FINIRA' QUESTO INCUBO?!?!
CHE NAUSEA! ... VIVA L'ITALIA!!!