Amo la sincerità e rifuggo l'ipocrisia. Amo rilassarmi e pensare. Prediligo l'essere e non sopporto l'apparire!!
Elenco blog personale
giovedì 22 agosto 2013
lunedì 15 luglio 2013
Gli italioti di ieri......e di oggi
La borghesia italiana, così cafona e ottusa com’è, non si accorge del profondo veleno che quest’uomo diffonde nell’organismo nazionale, ma non è lontano il giorno in cui si
risveglierà con dei crampi nel sistema cerebro-spinale che le faranno fare molte smorfie.
Carattere vulcanico, disordinato ed evanescente nella sua cultura generica ed in quella specifica, incapace di qualunque serenità. Il Mussolini deve la sua fortuna al fatto che egli impersona una forte
quantità di difetti propri all’anima e al temperamento italiano: tali sono la superficialità, l’improntitudine, la vuotaggine retorica, la ineducazione politica, la smargiasseria e il basso coraggio
rissaiuolo.
Carattere vulcanico, disordinato ed evanescente nella sua cultura generica ed in quella specifica, incapace di qualunque serenità. Il Mussolini deve la sua fortuna al fatto che egli impersona una forte
quantità di difetti propri all’anima e al temperamento italiano: tali sono la superficialità, l’improntitudine, la vuotaggine retorica, la ineducazione politica, la smargiasseria e il basso coraggio
rissaiuolo.
(Francesco Perri, 1885-1974)
giovedì 11 luglio 2013
domenica 30 giugno 2013
Notte di stelle
"Tutte le sere, quando si apre il sipario
della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo
spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi
dotati di super poteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle più divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio d’amori e d’avventure ai confini della realtà.
Uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni, e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo."
Margherita Hack, Notte di Stelle
Uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni, e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo."
Margherita Hack, Notte di Stelle
martedì 18 giugno 2013
A Prayer
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| (foto made) |
UNA PREGHIERA
Lasciami compiere il mio lavoro ogni giorno; e se le ore buie della disperazionedovessero sopraffarmi, possa ricordarela forza che mi ha sostenutonella solitudine di altri momenti.
Possa ancora ricordare le splendide oreche mi vedevano camminare leggero sullequiete colline della mia fanciullezza,o sognare sulla riva di un fiume calmo,quando una luce ardeva dentro me, ed io promisi al Dio della mia giovinezza di avere coraggio tra le tempeste dei tempi nuovi.
Liberami dall’amarezza e dalle passioni effimere dei momenti di debolezza.Possa ricordare che la povertà e le ricchezze sono dello spirito.
Anche se il mondo non mi conosce,possano i miei pensieri e le mie azioniessere tali da farmi rimanere in pacecon me stesso.
Solleva i miei occhi dalla terra, e non farmi dimenticare il valore delle stelle.
Non permettere che giudichi gli altriper timore di condannare me stesso.
Non lasciarmi seguire il clamore del mondo, ma fammi camminare serenolungo il mio sentiero.
Dammi degli amici che mi aminoper come sono; e conserva sempre accesadinanzi ai miei passi incerti la dolce lucedella speranza.
E anche se l’età o la malattiadovessero sovrastarmi, ed io non riuscissia vedere realizzati i miei sogni,insegnami ad essere sempre riconoscenteper la vita, e per i vecchi ricordi del passato, dolci e piacevoli; e possail tramonto della sera trovareancora in me un animo gentile.
Max Ehrmann
mercoledì 5 giugno 2013
Se telefonando...
« La chiamò al
cellulare, ma arrisultò astutato [spento]. Anzi, per la precisione, la
voci registrata disse che la pirsona chiamata non era raggiungibile. E
consigliava di riprovare doppo tanticchia [un po']. Ma come si fa a
raggiungere l'irraggiungibile? Solo provando e riprovando doppo
tanticchia? Al solito, quelli dei telefoni tiravano a praticare
l'assurdo. Dicevano, per esempio: il numero da lei chiamato è
inesistente… Ma come si permettevano un'affermazione accussì? Tutti i
nummari che uno arrinnisciva a pensari erano esistenti. Se veniva a
fagliari [mancare] un nummaro, tutto il mondo si sarebbe precipitato nel
caos. Se ne rendevano conto quelli dei telefoni, sì o no? »
Catarella al Commissario Montalbano
Andrea Camilleri
Andrea Camilleri
lunedì 27 maggio 2013
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